La societa‘ musicale croata ‘Zvijezda Danica’ s’inquadra tra le piu‘ vecchie societa‘ artistico-culturali in Croazia. Lo spiega il fatto che la sua attivita‘ e‘ quasi ininterrotta sin dalla sua fondazione, cioe‘ dal remoto 1894, grazie a una grande contribuzione della gente che dirigeva il Coro e che ci cantava.

 Meritevole dell’intera vita e l’inizio dell’attivita‘ musicale della societa‘ e‘ il suo fondatore ed il primo maestro concertatore, Ivan Jakovčić Hijacintov, come per le sue capacita‘ organizzative e professionali, cosi‘ anche per l’amore di musica, con cui riempiva i couri dei membri del Coro.
Dall’antico 1894 e anche prima, le generazioni coltivavano costantemente il canto del paese, stimato anche da Ivan pl. Zajc, il grand’uomo del patrimonio musicale croato, che nel 1911 dedica a ‘Zvijezda Danica’ la ’Poputnica’ (la marcia) al testo di August Harambašić, poi diventata l’inno della Societa‘.

Dopo la morte del meastro concertatore Ivan Jakovčić Hijacintov (1925), il suo lavoro riprende Ivan jakovčić Antonov, anche lui un eccellente organista, il membro della banda musicale e della societa‘ di tambure, che si occupava particolarmente del canto corale. Sotto la sua direzione, il coro si produceva regolarmente ai concerti nel luogo e nei dintorni, a tante manifestazioni avendo ottenuto molti riconoscimenti e riportato molti premi.
L’attivita‘ della Societa‘ non era andata completamente in dimenticanza neanche durante la seconda guerra mondiale, anzi, si poteva sentire il canto della parte femminile del coro. Dopo la liberazione del paese, il coro rappresentava una serie di concerti coronati da successo nell’Istria e Litorale croato, promovendo la musica del paese e cantando composizioni della scala istriana di Ivan Matetić Ronjgov e Slavko Zlatić.
Un eccellente organista Stanko Gudac Rokov succede al defunto Ivan Jakovčić Antonov, fino all’arrivo del dottor Vinko Kalačić che dirigeva il coro fino al 1968, l’anno in cui la direzione assume il maestro concertatore Anton Corel.

Il piu‘ meritevole per la fondazione della Banda di ottoni e‘ Davor Kačić. La Banda e‘ stata attiva per trenta anni grazie all’attivita‘ professionale e fervorosa del suo maestro di musica Ivan Mikulčić. Con l’attivita‘ musicale si sviluppava anche l’istruzione musicale dei piu‘ giovani a Portoré. L’attivita‘ musicale di Ivan Mikulčić continua Anton Corel e poi Miroslav Fajdetić.

Gli anni sessanta e settanta del secolo scorso inquadrano la floridezza della Sezione artistica. I suoi fondatori erano il professore Josip Blažina (anche il direttore artistico), l’ingegnere Zvonko Kokotović e Josip Violić.
Una parte significativa dell’attivita‘ della Societa‘ rappresenta il lavoro dei gruppi di prosa i quali, ogniuno nel suo tempo, operavano con tanto successo. L’ultima ‘Čakavska scena’ (La Scena ciacava) si e‘ mantenuta in forze fino agli anni novanta del secolo scorso, coltivando e affermando la parola scritta del paese, soprattutto il dialetto ciacavo, in cui conosciamo i meriti piu grandi della poetessa del nostro paese Ružica Tralić Divković.
Il periodo dagli anni settanta fino alla meta‘ degli anni ottanta viene caratterizzato dal lavoro artistico del maestro concertatore Davorin Hauptfeld. Sotto la sua direzione il coro aveva ottenuto numerosi riconoscimenti attraverso l’Istria ed il Litorale croato.
Nel 1986, dopo il maestro concertatore Davorin Hauptfeld, i due direttori artistici Mladen Žmak e Miroslav Fajdetić, dirigono il coro, ogniuno per circa due anni.
Dal 1990 al timone del coro sta Ivica Frleta, il rappresentante piu‘ giovane dell’espressione musicale che al repertorio fa tornare la musica sacra. Con la nuova introduzione alla musica sacra, nel 1992, il coro merita l’udienza speciale a Roma dal papa Giovanni Paolo II. Grazie al maestro concertatore Ivica Frleta il Coro prende parte al programma delle ‘Ljetne priredbe’ (Le mani-festazioni estive) sull’isola di Veglia.

Mentre ripigliavano fiato dalla vita comune di ogni giorno, nella loro remota, bassa soavita‘ musicale, le generazioni appianavano la via al canto corale organizzato di ‘Zvijezda Danica’, esistente fino al giorno d’oggi. Il nostro Portoré, grazie a loro, porta nel suo seno il capitale culturale di un valore inestimabile.
Ci hanno unitamente indebitato a continuare le loro aspirazioni con lo stesso ardore e percio‘, in onore e rinomanza di loro, stiamo preparando con una grande serieta‘ il suolo per i nuovi conseguimenti della societa‘ ‘Zvijezda Danica’, rendendola celebre nel ventiprimo secolo per tutto il mondo musicale.